Dal 26 al 30 ottobre 2006 Torino ha ospitato un’iniziativa dove tra 1600 comunità del cibo provenienti dai 5 continenti e da 150 paesi, 5000 tra contadini, allevatori, pescatori e produttori artigianali oltre a cuochi e università, hanno discusso, lavorato e soprattutto cucinato nel tentativo di promuovere una diversa e alternativa cultura del cibo.
I mieli provenienti da tutto il mondo hanno rappresentato l’EMBLEMA DEL RIFIUTO ALL’APPIATTIMENTO: non un unico miele omologato e banalizzato ma tanti mieli quali sono i diversi aromi, i gusti, le tradizioni, gli ambienti, l’immensa tavolozza delle fioriture della Terra Madre.
Alla base della rete fra le diverse parti partecipanti a Terra Madre la filosofia proposta da Slow Food. Non nostalgia di un passato interamente contadino, ma, secondo le parole di Carlo Petrini
<<Una ricerca della qualità che amiamo ricondurre sotto l’alveo di tre caratteristiche imprescindibili: bontà organolettica, sostenibilità ambientale, giustizia sociale>>.
Il recupero della cultura del cibo in risposta ad una linea economica ultra liberista è fatta di competizione e innovazione ma senza nessun riferimento alla cura del territorio ed alla salvaguardia dei saperi tradizionali, ai diritti d’informazione e di scelta dei consumatori. [Tratto da LAPIS n 9 - Dicembre 2006]
La carta di Terra Madre — Terra dei Mieli |
Per un Mondo con Mieli Buoni, Puliti e GiustiSulla terra l’ape impollinatrice è indispensabile per la riproduzione della vita e per l’ambiente. La sopravvivenza dell’ape è gravemente minacciata dagli attuali indirizzi produttivi agronomici e dall’uso di sostanze chimiche sempre più pericolose in agricoltura. Il miele è un’eccezionale composto di zuccheri semplici e di microapporti alimentari. Il miele è uno dei prodotti alimentari meno soggetti a contaminazione ambientale. La sua purezza è, infatti, preservata dall’azione di filtro svolta dalle piante e dalla fragilità delle api che soccombono, senza produrre, a fronte di inquinamenti ambientali. I prodotti dell’alveare sono un’importante risorsa per l’alimentazione e la salute dell’uomo. In particolare nelle economie meno ricche i prodotti apistici possono assolvere un’importante ruolo, oltre che per l’apporto nutrizionale e salutistico, per il sostegno al reddito di molte famiglie rurali. Le risorse apistiche, disponibili oggi nel mondo, non sono adeguatamente sfruttate dalle comunità agricole e dall’uomo. La produzione dei mieli richiede un notevole impiego di lavoro umano, con i costi di produzione incomparabilmente superiori ai costi di lavorazione industriali dello zucchero. L’apicoltura è un’attività artigianale che implica sapienza e conoscenza; l’unico modo di declinarla con l’allevamento intensivo “agro-industriale” è la somministrazione costante e sistematica di antibiotici alle api. Non c’è un unico miele di costante colore, aroma e sempre allo stato fluido (tale può essere reso solo da lavorazioni e miscelazioni industriali) ma un’enorme e molteplice varietà di mieli, che corrispondono a diverse origini botaniche, ambientali e territoriali, nonché a tradizionali e diversi metodi produttivi. |
Per un Mondo con Mieli Buoni, Puliti e Giusti è necessario che:siano compatibili i metodi di produzione agricola con la vita e il benessere degli insetti impollinatori e con le altre e varie forme di vita; si consideri l’apicoltura un’attività utile allo sviluppo e al raggiungimento dell’autosufficienza alimentare, attraverso l’aumento della produzione, dell’offerta, e della conseguente possibilità di acquisto e uso di mieli e prodotti apistici nei mercati locali, specie nei paesi più poveri; non sia più consentito in nessun paese proporre al consumo miele addizionato allo zucchero. Tale adulterazione del prodotto e del gusto, infatti, equivale a distruggere la possibilità che cresca la conoscenza dei mieli ed il loro consumo consapevole; sia commisurata la remunerazione del miele agli apicoltori all’impegno lavorativo e che sia quindi ben più rilevante il valore commerciale dei mieli rispetto al prezzo degli zuccheri di produzione industriale; sia garantita al consumatore l’informazione sull’origine territoriale e botanica (mono o multifloreale) e sulle variegate caratteristiche naturali dei diversi mieli proposti al consumo; le procedure di trasformazione, di trattamento termico e di miscelazione, effettuate sui mieli siano chiaramente indicate in etichetta al consumatore; si effettui un forte sforzo per l’individuazione e lo sviluppo dei metodi produttivi apistici adatti ai vari contesti ambientali e alle tradizioni e culture locali. Dove possibile con l’utilizzo di arnie con favi dedicati esclusivamente alla produzione di miele; si privilegi la bio-varietà genetica con l’allevamento di ecotipi di api adatti alle caratteristiche ambientali e climatiche territoriali, rustici e resistenti alle patologie; non sia più consentita, in nessun paese, la somministrazione di antibiotici alle famiglie d’api per la lotta alla peste americana della covata. |
Per maggiori info:
Bees for Development Trust
Troy Monmouth NP25 4AB, United Kingdom (Regno Unito).
trust@beesfordevelopment.org
Tel +44 (0) 16007 13648
www.beesfordevelopment.org
E’ possibile fare donazioni online visitando il sito
www.justgiving.com/bees
o facendo un versamento al UK Charity Number 1078803Dalla brochure informativa:
“L’apicoltura sta cambiando ovunque: gli apicoltori nei paesi poveri hanno bisogno di informazioni affidabili, ora hanno una piccola opportunità di ottenerle”.
“Abbiamo una lunga lista di apicoltori nei paesi in via di sviluppo che hanno richiesto di ricevere Bees for Development. Con il tuo aiuto, possiamo riuscire a raggiungerne ancora di più”.